American Express Verde: Vantaggi, Costi, Come Richiderla, Opinioni e Recensione

La Carta Verde di American Express è una carta di credito che la società offre ai propri clienti e come tale va quindi collegata a un proprio conto corrente (che sia bancario o postale non fa molta differenza), non essendo prevista la creazione di un conto corrente presso American Express. La carta è pensata per essere gratuita il primo anno di possesso mentre dal secondo in poi sono previsti dei canoni annuali da corrispondere alla società per mantenerla attiva (di questo ne parleremo meglio più tardi). È possibile inoltre attivare una seconda Carta Verde detta supplementare, collegata alla prima ma con costi di mantenimento sensibilmente inferiori.

Come richiederla e attivarla

Per ottenere la Carta Verde si fa richiesta attraverso il sito ufficiale di American Express, indicando il numero di conto corrente cui andrebbe ad agganciarsi e tutta una serie di dati come codice fiscale, ecc., La richiesta e l’attivazione della Carta Verde sono interamente gratuite.

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Debito Pubblico Italiano: a quanto Ammonta, Record Storico, Storia

Cos’è il debito pubblico italiano? Un peso enorme che il nostro Paese si porta dietro da moltissimo tempo. Ti basti pensare che nel dicembre del 2018 ha raggiunto l’impressionante cifra di 2.316 miliardi di euro, cioè il 132.1% del Pil. A quanto ammonta oggi? Vediamo insieme qualche dato, come si è sviluppato e il record storico.

Debito pubblico italiano: cos’è?

La definizione di debito pubblico è piuttosto semplice, dal momento che stiamo parlando del debito che lo Stato italiano ha contratto nei confronti dei privati, quindi imprese, famiglie, banche ordinarie. Ribaltando il concetto, si può affermare che le figure appena elencate sono creditori dello Stato.

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Guerra Commerciale tra USA e Cina: Cos’è, Perchè Avviene, Conseguenze e Scenari Futuri

Nel marzo 2018, precisamente il 22 del mese, ha ufficialmente inizio la guerra commerciale tra USA e Cina. Si tratta di una disputa commerciale che ha avuto inizio nel momento in cui Dondald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha deciso di imporre salati dazi doganali su tutti i prodotti cinesi. Questa scelta ha avuto conseguenze che sono sfociate nella più recente guerra delle terre rare. 

La scelta di Trump

La politica commerciale di Trump è stata giustificata parlando di commercio cinese eseguito con pratiche scorrette. In realtà, come sottolineato da un gran numero di economisti esperti in commercio internazionale, è evidente che la guerra commerciale ha come motivo il dominio tecnologico. Naturalmente questa guerra commerciale presenta dei background molto complessi, che non interessano solo il campo economico ma anche quello politico. 

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Assegno Circolare: Cos’è, Come Richiederlo, Incasso e Scadenza, Differenza con il tradizionale assegno Bancario

Devi acquistare beni di importo considerevoli, lasciare una caparra o devi effettuare pagamenti di importo considerevole e vuoi avere una prova che attesti l’avvenuta riscossione della somma? La soluzione migliore è ricorrere all’assegno circolare. Quest’ultimo lo puoi richiedere anche quando vuoi essere sicuro di poter incassare in modo certo eventuali somme che hai diritto di ricevere.

Cos’è l’assegno circolare

L’assegno circolare è uno strumento di pagamento, emesso dalle banche e che assicura la certezza dell’incasso. Tecnicamente rappresenta un titolo di credito, in base al quale si promette il pagamento di una somma di denaro a un determinato beneficiario. Per ottenere un assegno bancario devi rivolgerti alla banca presso il quale disponi di un conto, che lo emette a favore del soggetto beneficiario, impegnandosi a garantire il pagamento a vista delle somme indicate sul titolo. È importante notare che l’A/C può essere emesso solo dalle banche autorizzate dalla Banca d’Italia e solo se sul conto esiste una provvista ovvero una somma almeno pari all’importo del titolo. Questi presupposti, indicati dalla legge, hanno la funzione di assicurare il buon fine dell’incasso.

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Codice Bic Swift: Cos’è, A cosa Serve, Dove si Trova e perchè è indispensabile per i Bonifici Esteri

Quando apriamo un conto corrente ci viene dato il codice IBAN che tutti conosciamo in quanto utilizzato maggiormente per ricevere dei pagamenti come ad esempio la busta paga ed insieme a questo ci viene rilasciato in automatico un secondo codice chiamato BIC SWIFT e ci siamo chiesti almeno una volta a cosa serve, proveremo a spiegare utilizzo e importanza.

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Come Comprare Bitcoin su Coinbase, la Guida Completa

Investire nelle criptovalute come per esempio il Bitcoin, può essere molto interessante in modo da ampliare il tuo portafoglio e grazie alle loro caratteristiche hanno attirato l’attenzione di grandi e piccoli investitori. Ma come si può ottenere un Bitcoin? Il procedimento più veloce è quello di cambiare un certo quantitativo di moneta fiat, quindi dollaro o euro in quella digitale. Ma tale procedimento non può essere effettuato con una normale piattaforma di trading online, sarà necessario registrarsi in quelle specifiche come Coinbase. In questo articolo andremo ad analizzare passo per passo le varie fasi al fine di permetterti di valutare i vantaggi di dove comprare Bitcoin. Negli ultimi tempi avrai spesso sentito parlare di Coinbase. Ma cos’è esattamente?

Che cos’è Coinbase, L’exchange dalle grandi potenzialità

È una piattaforma exchange, che combina una praticità di utilizzo con la possibilità di poter investire il proprio denaro in monete virtuali, acquistandole e vendendole. Coinbase nasce nel luglio del 2011 e in pochi anni è diventato il principale exchange per le criptovalute. Grazie ad esso potrai investire non solo Bitcoin ma anche un numero molto ampio di monete digitali come Ethereum, Bitcoin Cash, Litecoin, Ripple e la lista è molto lunga. Il termine exchange identifica una tipologia di piattaforma che come specifica la parola permette il cambio tra le monete reali e quelle virtuali. Ogni exchange ha delle sue caratteristiche, commissioni e modalità di utilizzo. Di seguito vedremo quelle di Coinbase.

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Crisi Economica Venezuela: Ragioni e Motivazioni

La crisi economica che il Venezuela sta vivendo è dovuta a diversi fattori. Da un lato, ci sono le ragioni spiegate dal governo, che si basano su un’interferenza degli interessi degli Stati Uniti; una forte opposizione che cerca di rovesciare il governo di Nicolás Maduro e gli uomini d’affari, che hanno aumentato il costo dei loro prodotti, provocando una crisi umanitaria nel paese, affermano i ricercatori dell’UNAM.

D’altra parte, c’è il fallimento del sistema economico del regime, aggravato dalla caduta dei prezzi del petrolio, poiché l’energia è la base dell’economia venezuelana. Questa crisi ha causato un flusso di cittadini venezuelani che vanno ai confini in una sorta di esodo; secondo le Nazioni Unite, finora si stima che almeno 2,3 milioni di venezuelani risiedano fuori dal paese e sempre più persone lo abbandonino in condizioni peggiori.

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LA NUOVA TASSAZIONE SULLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

Cambia la tassazione sulle compravendite immobiliari: dal 2014 due sole aliquote, con azzeramento pressochè totale di ogni eccezione. Per chi non poteva fruire di regimi agevolati il nuovo trattamento è migliorativo. La tassazione sui trasferimenti, comunque, appare ancora troppo elevata, mentre viene mantenuto un regime di favore eccessivo sulle prime abitazioni. Non vengono risolti i limiti strutturali che rendono inefficiente il mercato immobiliare.

IL COSTO FISCALE DELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

Il decreto legge 104/2013 (decreto Scuola) ha innovato in modo rilevante la tassazione sul trasferimento a titolo oneroso dei beni immobili, con efficacia dal gennaio 2014. E’ stata ridotta l’imposta di registro per l’acquisto della prima casa, dal 3 al 2% (con un minimo di mille euro) e sono stati modificati i requisiti di accesso a questo regime di favore: dal prossimo primo gennaio saranno considerate di lusso, e quindi non agevolabili, le unità immobiliari classificate in catasto nelle categorie A/8, A/9 e A/1 (ville, castelli e palazzi di pregio storico o artistico, unità immobiliari in zone di pregio e con caratteristiche costruttive di livello superiore).

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LA RIFORMA DI BANKITALIA E I BENEFICI PER LE BANCHE AZIONISTE (A CARICO DELLO STATO)

Il governo ha messo nero su bianco la proposta di riforma del regime giuridico sulla Banca d’Italia. L’impostazione di fondo è quella del mantenimento del capitale in capo a soggetti privati, per cui l’intervento è stato centrato in particolare sul valore economico attribuibile alla banca centrale. Interessante l’analisi dei benefici che il nuovo regime attribuisce ai soggetti coinvolti.

Il 27 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 133, con il quale sono state introdotte rilevanti innovazioni sulla disciplina giuridica della Banca d’Italia: gli obiettivi dichiarati sono la riduzione del peso dei singoli partecipanti privati nel capitale e, soprattutto, la rivalutazione delle quote di partecipazione a complessivi 7,5 miliardi di euro.

Il capitale pre-decreto era di 156mila euro (300 milioni di lire): valore definito dalla legge di riforma bancaria del 1936, che attribuì le funzioni alla Banca d’Italia, creò un modello peculiare basato sull’azionariato privato (soluzione trovata all’epoca per non concentrare troppo potere di influenza nelle mani del Tesoro) e regolamentò i meccanismi di funzionamento dell’azionariato. Di seguito sono riportati i soci più rilevanti di Palazzo Koch.

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PERCHE’ LA RIFORMA DI BANKITALIA NON PUO’ FUNZIONARE

Dall’analisi degli effetti della riforma di Bankitalia non si riesce a trovare un solo elemento di convenienza per lo Stato: penalizzante dal punto di vista economico, inconcludente sotto il profilo della migliore governance per la banca centrale italiana…

Post collegato a “La riforma di Bankitalia e i benefici per le banche azioniste (a carico dello Stato)”.

Nel post precedente sono stati analizzati i contenuti e alcuni aspetti economici del recente decreto legge 133, in relazione alla parte in cui l’esecutivo ha riformato alcuni aspetti sostanziali della normativa sulla Banca d’Italia. Approfondiamo ora alcuni aspetti precedentemente lasciati in ombra, al fine di meglio contestualizzare e valutare l’operato del governo.

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