Giacenza Media Conto Corrente per Isee: Cose’è, Come si Calcola, Dove si Trova o Come Richiederla

Nel momento in cui ci si ritrova ad istruire una pratica ISEE, ci si ritroverà certamente davanti alla necessità di avere la giacenza media del conto corrente. Questa non è altro che un documento che illustra, in sintesi, la disponibilità media (giornaliera, mensile e/o annuale) di denaro sul proprio conto corrente postale o bancario ma anche su libretti di risparmio e carte di pagamento. Calcolare questo dato è possibile anche autonomamente ma è indubbio che l’istituto bancario o postale sarà in grado di fornirlo automaticamente o su richiesta del diretto interessato, proprio in quanto è necessario per integrare le pratiche di richiesta di bonus ed incentivi in misura proporzionale alla situazione reddituale.

Nello specifico parliamo di poter ottenere prestazioni assistenziali come le agevolazioni delle rette universitarie e delle tasse scolastiche in genere, agevolazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici o ai servizi di mensa ma anche per piani comunali e regionali che prevedano l’erogazione di borse di studio o di bonus, come nel caso del bonus in bolletta per le spese di energia elettrica e gas.

L’istituto postale o bancario è tenuto al calcolo di questo dato anche per ottemperare agli obblighi che il correntista ha nel versamento dell’imposta di bollo sui conti correnti, imposta dovuta se si supera una determinata soglia della giacenza media, appunto.

È fondamentale conoscere come viene calcolata la giacenza media del conto corrente. In effetti il calcolo è semplice, sarà necessario sommare la giacenza di ogni giorno all’interno del periodo che si vuole prendere in considerazione, e dividere il tutto per in numero di giorni stesso. Volendo illustrare una formula, avremo G (giacenza) per singolo giorno ed N (numero di giorni), pertanto si avrà (G1+G2+G3)/N. Per fare un semplice esempio, volendo calcolare la giacenza media per quattro giorni, bisogna sapere la giacenza di ogni singolo giorno. Supponiamo sia rispettivamente 200, 230, 233 e 218. La giacenza media si calcolerà così: (200+230+233+218)/4, ovvero 881/4=220,25. Ecco che 220,25 sarà la giacenza media del periodo considerato.

È altrettanto importante sapere che per i conti cointestati va svolto un ulteriore passaggio, ovvero la divisione del dato ottenuto per il numero di cointestatari del conto. Pertanto se parlassimo di un conto cointestato a marito e moglie, i 220,25 dovranno essere divisi per due.

Ecco che è evidente quanto sia fondamentale conoscere questo dato per tanti aspetti che interessano la propria gestione finanziaria, inoltre va detto che gli stessi istituti bancari, per adempiere ad obblighi di controllo, comunicano questo dato all’Agenzia delle Entrate ormai già da qualche anno, ovvero a seguito dell’approvazione della Legge di Stabilità del 2014 resa operativa dal provvedimento della stessa agenzia l’anno successivo. Grazie a questa nuova misura, l’ente potrà controllare in maniera più puntuale il possesso dei requisiti di idoneità da parte dei soggetti che richiedono i bonus ed i benefici assistenziali di cui sopra. La giacenza media è sempre calcolabile, indipendentemente dal saldo che sia positivo o negativo.

L’importo della giacenza media è indicato nel modello ISEE al quadro FC.2 nella prima sezione, ovvero quella dedicata ad depositi e conti correnti postali e bancari oltre al tipo di rapporto che lega il cliente all’istituto bancario o postale. Per quest’ultimo dato si terrà conto di tre tipologie di rapporti con rispettiva codifica: i conti correnti bancari e postali hanno codice 01, i conti deposito e libretti hanno codice 03 mentre tutte le altre tipologie avranno codice 09. È opportuno affidarsi ad un commercialista, un consulente fiscale o un CAF nel caso in cui si abbiano dubbi sulla compilazione del modello unico.

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